COME ASSUMERE IL RIMEDIO OMEOPATICO

I medicinali omeopatici non sono complicati da assumere, ma rispetto a quelli tradizionali prevedono alcune modalità peculiari. Ecco qui alcune semplici regole da tenere a mente per massimizzare i risultati:

  • è consigliabile tenere sotto la lingua il medicinale per almeno un minuto, al fine di facilitare l’assorbimento;
  • nei lattanti e nei bambini è possibile somministrare il rimedio omeopatico se in forma solida (granuli, globuli, compresse) sciogliendola la quantità prescritta del rimedio in acqua o latte, senza che ne venga alterata l’efficacia.
  • meglio assumere il medicinale omeopatico lontano dai pasti: almeno 30 minuti prima o 2 ore dopo un pasto e a distanza da sostanze particolarmente speziate o aromatizzate (menta, canfora, caffè, ecc.), che potrebbero inibire l’effetto del medicinale e alterare il suo assorbimento;
  • evitare di fumare almeno un’ora prima e un’ora dopo l’assunzione del medicinale;
  • la somministrazione del medicinale omeopatico dovrebbe avvenire il prima possibile dopo la comparsa dei sintomi: normalmente per le patologie acute dovrebbe essere assunto a brevissimi intervalli di tempo (anche ogni 15 minuti). A miglioramento o nei casi cronici, si allunga la frequenza fino a 3 assunzioni giornaliere.

Nonostante queste poche regole da seguire è possibile un’iniziale accentuazione dei sintomi lamentati o la fugace ricomparsa di disturbi del passato come espressione di reattività verso il rimedio.

Tale “aggravamento omeopatico” ha un significato favorevole, purché sia limitato nel tempo e non comporti rischi per il paziente.

 

 

NORME GENERALI PER LA RIPETIZIONE DEL RIMEDIO

 DOSE UNICA E RIPETIZIONE DEL RIMEDIO

Fino alla 4˚ edizione dell’ Organon Hahnemann raccomanda la dose unica a secco e attendere che termini la sua azione prima di ripeterla o cambiare rimedio. A partire dalla 5˚ edizione (§ 246) manifesta dubbi su questo metodo. Considera che la guarigione rallenta o avanza lentamente con la posologia menzionata e suggerisce quindi una ripetizione più frequente del rimedio.

Nel 1837 nella prefazione del terzo volume della Malattie Croniche Hahnemann stabilisce la convenienza delle dosi ripetute nella scala centesimale, giornalmente nei casi cronici, ad intervalli di minuti o ore nelle malattie acute.

Nei § 245, 246, 247, 248 dell’Organon 6˚ ed. Hahnemann parla a riguardo della ripetizione del rimedio omeopatico.

RIMEDIO IN FORMA LIQUIDA O IN FORMA SOLIDA

In estrema sintesi in questi paragrafi Hahnemann indica di non ripetere il rimedio che si è dimostrato benefico ad una uguale potenza (rischio di fare una sperimentazione dello stesso).

Il rimedio in forma liquida – diversamente da quello in forma solida – si può somministrare in forma ripetuta, però prima di ogni nuova somministrazione si deve agitare con alcune scosse energiche.

In questo modo si ha una modifica del grado di dinamizzazione, non si somministra una potenza identica ma un po’ modificata, quindi non vi è alcun ostacolo alle ripetizioni anche a brevi intervalli del rimedio.


FREQUENZA DI SOMMINISTRAZIONE

La frequenza di somministrazione del rimedio varia in funzione di diversi fattori:

malattia di carattere acuto

malattia di carattere cronico

intensità dei sintomi

reattività dell’Energia Vitale della persona.

 

Nella malattia carattere cronico generalmente il rimedio può essere somministrato: una sola volta oppure da una a tre volte al giorno.

Nella malattie di carattere acuto il rimedio è somministrato generalmente in modo più frequente e proporzionale all’intensità dei sintomi.

Alcune indicazioni per quanto riguarda la ripetizione del rimedio sono:

  • Non ripetere un rimedio che ha agito bene alla stessa potenza.
  • Utilizzare rimedi in forma liquida, dove è possibile modificare leggermente la potenza mediante scuotimenti del flacone prima di ogni nuova somministrazione.
  • Ridurre la frequenza di somministrazione in base al miglioramento dei sintomi.
  • Sospendere la somministrazione del rimedio appena si ristabilisce lo stato di salute

 

FREQUENZA DI SOMMINISTRAZIONE

Molte volte vediamo che Hahnemann nella sua pratica “cambia il rimedio e la potenza con frequenza”. Tanto con scala centesimale (Organon 1833, 5º ed. e Malattie croniche 1837) come con la cinquanta millesimale (Organon 6ª ed.1842), sottolinea che aumentare la frequenza di somministrazione è importante per accelerare la guarigione.

La frequenza di somministrazione deve variare secondo l’intensità dei sintomi.

Per esempio in parossismi di tosse incessante che durano fino a 30 minuti, si deve somministrare il rimedio ogni 5 minuti, allo stesso modo si farà in una crisi di emicrania, in un broncospasmo asmatico, in una febbre elevata, in una colica persistente, in un prurito intenso, in una crisi vertiginosa, in una crisi di vomito e diarrea, etc…

Se nonostante si prenda il rimedio ogni 5 minuti, i sintomi non migliorano, in un tempo prudente (15-30 min), si deve ricorrere ad un altro rimedio fino ad ottenere il miglioramento.

Quando i sintomi principali diminuiscono e risultano tollerabili, si diminuisce la frequenza di somministrazione, ogni ora e ad ogni recrudescenza dei sintomi.

Quando la prescrizione risulta efficace e la malattia è notevolmente moderata, si suggerisce al paziente di prendere il rimedio tre volte al giorno, aggiungendo alcune dosi extra ad ogni nuova crisi. Si continua così fino a che scompaia la malattia.

 

SOSPENSIONE DEL RIMEDIO

La norma è dare il rimedio alla dinamizzazione che aiuta fino a che aiuta, cambiando solo se il quadro si ferma, retrocede, si aggrava o cambiano i sintomi.

METODO PLUS

Questo metodo si utilizza per la somministrazione di rimedi in forma liquida nella terapia di malattie di carattere acuto.

 

PREPARAZIONE

  • Introdurre in un vasetto contagocce da 30 ml la dose del rimedio omeopatico indicata dall’omeopata.
  • Aggiungere miscela acqua – alcool (40 %) o solo acqua (per bambini) fino a riempire per metà il vasetto.
  • Sciogliere completamente i granuli.
  • Dinamizzare il prodotto mediante 100 energiche scosse.

Il rimedio così preparato è pronto per essere somministrato.

 

SOMMINISTRAZIONE

Sintomi fortissimi (malattia iperacuta)                ogni 15 minuti per massimo un ora

Sintomi forti                                                    ogni 30 minuti per massimo due ore

Sintomi medi                                                   ogni 2 ore per massimo 12 ore

Sintomi leggeri                                                3 volte al giorno

 

In situazioni di emergenza, acutizzazioni severe, crisi di dolore, broncospasmo, tosse, diarrea, vomito, prurito: si somministra il rimedio ogni 5-10 minuti.

Se i sintomi migliorano ed il quadro non è più intenso: si somministra ogni ora aggiungendo una dose extra ad ogni accesso.

Se il quadro è in remissione o franca intercrisi: somministrare tre volte al giorno.

Se sono passati 5 giorni ed il paziente non presenta ricadute: somministrare una volta al giorno per 10 giorni e poi sospendere.

Sbattere sempre il contenitore 10 volte prima di ogni nuova somministrazione.

 I tempi indicati sono di carattere indicativo sono solo un esempio e non sono vincolanti.

 

BIBLIOGRAFIA

Pirra R. G.: Organon Del Arte de Curar – en busqueda del pensamiento original de Hahnemann – Ed. Buenos Aires. 2008.

Appunti di lezione del Diplomado de Homeopatia. Institut Homeopatic de Catalunya.