QUALI SONO I VANTAGGI DELL’ OMEOPATIA?

SCARSA O NULLA TOSSICITA

Sebbene l’utilizzo di terapie e prodotti naturali non sia in assoluto privo di pericoli, l’uso corretto provoca raramente effetti collaterali. La medicina omeopatica può vantare tra le medicine complementari un primato di sicurezza.

EFFICACIA

Molte delle metodiche della medicina complementare come agopuntura, fitoterapia, omeopatia, hanno dimostrato una efficacia non inferiore a quelle delle terapie convenzionali e con effetti collaterali inferiori o assenti.

AZIONE OLISTICA

Spesso, nell’ottica occidentale, l’uomo è considerato come una macchina composta di vari pezzi, la cui cura consiste nel riparare il singolo guasto. Dal punto di vista dell’omeopatia la salute invece è considerata come uno stato di benessere completo, fisico, mentale e sociale, quindi non solo l’assenza di sintomi in qualche parte dell’organismo. L’omeopatia si propone il ripristino dello stato di salute, attraverso lo stimolo energetico indotto dal rimedio omeopatico, il rimedio simile alla totalità dei sintomi caratteristici e peculiari della persona.

PREVENZIONE

L’omeopatia agisce non solo per prevenire la malattia, ma anche per un maggiore benessere psicofisico e una migliore qualità della vita.

ECONOMICITÁ

Nei paesi in cui sono stati elaborati quadri normativi per la pratica anche della medicina complementare, questa ha dimostrato di contribuire alla salute dell’uomo con costi relativamente inferiori rispetto a quelli del sistema medico occidentale.

QUANDO É CONSIGLIATO FARE UNA VISITA OMEOPATICA?

E’indicato in tutte le situazioni di malattia: acuta e cronica e come prevenzione delle stesse.

Sembra una battuta ma dall’omeopata ci si dovrebbe andare ancor prima di … nascere.

La madre durante la gravidanza costituisce un’unità col suo bambino e la sintomatologia della madre, accuratamente valutata dall’omeopata, spesso rispecchia lo stato di salute di entrambi, cosi che curando la madre si cerca contemporaneamente di attenuare quello che potrebbe essere per il bambino un pesante bagaglio ereditario.

Un trattamento omeopatico protratto nel tempo, conduce non soltanto al miglioramento attuale dello stato di salute, ma anche, attraverso una progressiva modificazione del “terreno”, cioè della predisposizione morbosa.

L’obiettivo è quello di correggere i disturbi prima che si strutturino in malattie croniche.

L’omeopatia può essere utilizzata in ogni malattia in cui le capacità di reazione dell’organismo (vis medicatrix naturae) sono ancora totalmente o parzialmente efficaci. Può essere utilizzata in malattie funzionali ed anche in malattie avanzate, e /o caratterizzate da importanti lesioni organiche.

Il campo d’azione dell’omeopatia abbraccia dunque tutte le branche della medicina, arrestandosi soltanto dove inizia la chirurgia, tenendo presente che a volte, quelle che per il medico tradizionale sono sempre indicazioni chirurgiche per l’omeopata alcune volte potrebbero essere problemi risolvibili senza l’aiuto del bisturi.

L’omeopatia, cura l’uomo e non la malattia. La malattia è uno stato di esistenza che può essere transitorio nel caso della malattie acute e persistente nel caso delle croniche. Dunque curando un individuo con emicrania, ulcera o depressione, per esempio, queste che sono manifestazioni più o meno localizzate di uno stato generalizzato di squilibrio, scompariranno, in quanto la cura omeopatica restituirà all’organismo lo stato di equilibrio perduto.

DIFFERENZE FRA OMEOPATIA ED ERBORISTERIA?

L’omeopatia si differenzia dall’erboristeria essenzialmente per tre motivi:

•l’erboristeria fa uso solo di piante, mentre l’omeopatia fa uso di rimedi che provengono anche dal regno animale e da quello minerale;

•l’erboristeria utilizza piante non diluite, che pertanto conservano intatto il loro potere tossicologico, a differenza dell’omeopatia che ne sfrutta unicamente il potere terapeutico;

•in erboristeria il rimedio vegetale si prescrive sempre sul nome della malattia (ad esempio l’aglio per l’ipertensione) e non studiando la personalità del malato, come avviene invece in omeopatia.

PERCHÉ CURARSI CON L’OMEOPATIA?

L’omeopatia aiuta la persona a riconquistare l’equilibrio perduto stimolandone la naturale capacità reattiva.

Per far ciò studia attentamente la persona nella sua totalità storica e presente, prendendo in considerazione lo stato attuale dell’individuo come risultato della sua evoluzione personale, con le influenze ereditarie e ambientali.

In altre parole, davanti a una parete con una macchia di muffa avete due possibilità: o ci date sopra una mano di tinta, oppure prima individuate la causa della muffa e riparate il danno. Nel breve periodo non si noterebbe la differenza, ma dopo un po’ solo chi ha optato per il secondo intervento avrà risolto il problema.

Sopprimere i sintomi è come staccare la spia dell’olio quando si accende anziché controllare e sistemare ciò che non funziona.

COME SI LEGGE L’ETICHETTA DEI RIMEDI OMEOPATICI?

Sulla confezione, dopo il nome della sostanza medicinale, compaiono alcune sigle composte da 1 cifra e da 1 o più lettere. La cifra indica il numero di diluizioni a cui la sostanza iniziale è stata sottoposta, mentre le lettere si riferiscono al metodo utilizzato. CH sta ad indicare la diluizione centesimale secondo il metodo di Hahnemann, DH la diluizione decimale secondo il metodo di Hahnemann, K la diluizione secondo il metodo di Korsakov), LM o 50M la diluizione cinquanta millesimale.

COME FUNZIONA L’OMEOPATIA?

Il rimedio omeopatico informa da un punto di vista energetico la Forza Vitale della persona, dell’animale o della pianta comunicando una “frequenza vibrazionale”. A differenza dell’allopatia o medicina ufficiale non vi è bisogno della presenza ponderale della sostanza ma appunto solo il suo “messaggio energetico”.

LE CURE OMEOPATICHE SONO LUNGHE?

No. Occorre dare il tempo di agire ai rimedi, questo senz’altro, ma il rimedio giusto agisce velocemente nell’ambito della quindicina di giorni, il problema è quello di aver scelto il vero rimedio utile al caso (detto “simillimum”). La medicina omeopatica può avere durate diverse, dipendenti dalla situazione e legate alle cure omeopatiche prescelte.

L’OMEOPATIA È INCOMPATIBILE CON LA MEDICINA ALLOPATICA?

Assolutamente no. Il medico omeopata e le medicine omeopatiche agiscono su un livello diverso da quello della medicina tradizionale, senza influenzarsi reciprocamente, pertanto non esiste incompatibilità anzi, se mai integrazione con reciproca utilità.

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