Affinità

Tropismo elettivo di un medicamento per un un sistema, un tessuto o un organo. Si dice anche di assomiglianze patogenetiche fra diversi farmaci. Vedere anche: omogeneo.

Analogia (legge di)

Sinonimo di “legge della similitudine”. La legge base dell’omeopatia: i medicinali sono in grado di guarire dalle malattie simili a quelle che essi stessi abitualmente producono.

Antidoto

Rimedio omeopatico destinato ad attenuare o annullare la reazione eccessiva causata dalla somministrazione di un precedente farmaco.

Antipsorico (medicamento)

Si dice di un rimedio capace di modificare favorevolmente “il terreno psorico”.

Antisicotico

Si dice di un un medico che modifica favorevolmente “il terreno sicotico”.

Arndt-Schulz (legge di)

Regola farmacodinamica omeopatica secondo la quale l’azione di una medicina può essere inversa in base alle dosi utilizzate. Hugo Schulz, professore di farmacologia all’università di Greiswald, ha dimostrato con un esperimento sul lievito, che le sostanze tossiche possono provocare degli effetti inversi a seconda se la dose è debole o forte. Rudolf Arndt, professore di fisiologia nella stessa università, ha precisato: “le eccitazioni piccole provocano l’attività vitale, le medie l’aumentano, le forti la soffocano, le esagerate l’aboliscono”.

Azione primaria

Azione della droga sull’energia vitale. Nel caso di una droga chimicamente attiva – tossica – l’energia vitale manifesta un comportamento passivo e i sintomi che esprime sono quelli corrispondenti alla suscettibilità di specie. Quando le droghe sono dinamizzate, l’azione primaria – dipendendo dalla suscettibilità morbida individuale – è frutto dell’incontro della medicina con l’energia vitale, che si comporta in forma attiva.

Azione secondaria

Reazione dell’energia vitale. In caso di droghe chimicamente attive, l’azione secondaria è una reazione opposta o contraria alla droga. In droghe dinamizzate, è il ristabilimento dell’equilibrio vitale, senza comparsa di sintomi opposti.

Aggravamento omeopatico

Esaltazione dei sintomi che soffre il paziente, possono essere dovuti a diversi fattori: grado di omeopaticità con il simillimum, omeopaticità parziale con un medicinale similare, grado di lesionalità dell’organismo, dinamizzazione incorretta, o reattività dell’energia vitale.

Attenuazione

Operazione con la quale si riduce la concentrazione di una sostanza medicamentosa.

Bioterapico

Vedere no sode

Carbonico (costituzione, biotipo)

Si dice di un soggetto di morfologia brevilinea particolarmente sensibile all’azione patogenetica e terapeutica dei carbonati di calcio, magnesio, potassio, sodio, ammonio. La realtà clinica dei biotipi morfologici e loro corrispondenti con le sostanze di origine minerale presenti nell’organismo umano hanno suscitato diverse ipotesi e classificazioni. Vedere anche: fosforico, fluorico, solforico.
Ceppo (preparato originale)

Prodotto di base che serve come punto di partenza per le diluizioni. Con questo termine si intende sia la sostanza stessa, quando si tratta di sostanze chimiche, minerali o organoterapeutici, sia la tintura madre, quando si tratta di prodotti vegetali o di certi prodotti animali.
Complessismo

Tecnica di applicazione dell’omeopatia, basata sulla prescrizione di un insieme di rimedi.

Costituzione

Insieme di caratteri morfologici, funzionali, intellettivi, psichici e comportamentali che determinano la disposizione alle malattie, il loro decorso e la reattività dell’organismo. Le principali costituzioni sono 3 (vedi carbonico, fosforico, solforico).

Costituzione morbosa

Totalità dei modi espressivi del disequilibrio dell’energia vitale – sintomi – con i quali si evidenzia la predisposizione individuale.
Diatesi

Predisposizione generale latente, ereditaria o acquisita che condiziona il modo di agire di un organismo e lo predispone a contrarre un certo numero di malattie.

Difettivo

Si dice di una malattia che non suscita nel malato nessun segno veramente caratteristico della sua reazione individuale. Vedere anche: individualizzazione.

Diluiteca

Collezione di flaconi corrispondenti ai preparati originali e alle dinamizzazioni successive dei differenti medicamenti omeopatici.

Diluizione

Serie di operazioni successive che permettono di diluire la sostanza di base in un liquido SE solubile o un solido SE insolubile (triturazione). I più comuni metodi di diluizione sono: diluizione Hahnemanniana o in flaconi separati, distinte dalle abbreviazioni C o CH (centesimali) D o DH o X o HH (decimali).
– Diluizioni secondo Korsacov o un flacone umido riconoscibile dall’abbreviazione K;
– Diluizioni 50 millesimali: per la preparazione dei rimedi destinati all’uso omeopatico. Vedere anche: dinamizzazione.

Dinamizzazione

Insieme delle operazioni che consistono nel far seguire ad ogni operazione di diluizione un numero preciso di succussioni o agitazioni. Se la sostanza viene diluita in veicolo solido, la dinamizzazione consiste nel triturare a lungo in un mortaio il prodotto con il pestello. La dinamizzazione si effettua in un liquido per diluizione accompagnata dalla succussione e per mezzo della triturazione per le sostanze insolubili nell’acqua e nell’alcool.

Dinamizzatore

Appareccchio che effettua la dinamizzazione.

Dose (uso omeopatico)

Quantità di gocce, di polvere, di granuli, di globuli somministrati al malato ad ogni assunzione di un medicinale omeopatico.

Drenaggio

Stimolazione della funzione degli organi emuntori per la liberazione ed eliminazione delle tossine interne.
Drenante

Medicinale di azione elettiva su una regione anatomica, una funzione, un tessuto o un organo, e capace di esercitare una azione di drenaggio. Così il crespino, il berberis ecc., favoriscono l’eliminazione dell’acido urico grazie alla loro azione sulle vie biliari e sull’apparato urinario. Vedere anche: drenaggio, affinità.

Energia vitale

Forza invisibile, fondamentale e onnipotente – secondo Hahnemann – principio organizzatore di tutti gli esseri viventi che anima dinamicamente il corpo materiale.

Fluorico (costituzione, biotipo)

Si dice di un soggetto di morfologia distrofica particolarmente sensibile all’azione del fluoruro di calcio e dell’acido fluoridrico. Vedere anche: fluorismo, carbonico, fosforico, solforico.
Fluorismo

Stato costituzionale distrofico caratterizzato dalle disposizioni psichiche, ghiandolari e ossee analoghe a quelle provocate dal fluoro e i suoi sali a dosi eccessive. Vedere anche: fluorico, carbonico, fosforico, solforico.

Flusso continuo

Procedimento meccanico di preparazione delle diluizioni.

Fosforico

Si dice di un soggetto morfologicamente longilineo sensibile all’azione patogenetica e terapeutica del fosforo e dei suoi sali. Vedere anche: carbonico fluorico, sulforico.

Globulo

Piccola sfera avente una massa compresa tra 0,003 e 0,005 g. con diametro di 1,5 mm. Sono composte di lattosio e/o saccarosio.

Granulo

Piccola sfera di saccarosio oppure di una miscela di saccarosio e lattosio del peso di 0,05 g. I granuli inerti vengono impregnati, agitati in una diluizione alcolica medicamentosa poi vengono essiccati ad una temperatura inferiore a 50 gradi. Vedere anche: impregnazione.

Hahnemanniane (diluizioni)

Si dice delle diluizioni effettuate con flaconi separati secondo la tecnica messa a punto da Hahnemann. Le diluizioni Hahnemanniane si effettuano con operazione successiva di diluizione del ceppo in un veicolo in proporzione di 1:100 (CH) o 1:10 (DH) intercalate ognuna da una dinamizzazione.
Hering (legge di)
Legge stabilita da Hering, costituita da cinque enunciati concernenti l’ordine nel quale si produce il miglioramento tanto nel piano spaziale – organico – come temporale – storico -.

Idiosincrasia
Predisposizione di un individuo ad essere sensibile all’azione patogenetica di un medicinale. Termine antiquato da sconsigliare. Modo individuale, particolare, di reazione di esprimere il disequilibrio dell’energia vitale.
Impregnazione

Operazione con la quale si impregnano i granuli o globuli neutri con una diluizione di un medicinale destinato all’uso omeopatico.

Individualità

Concetto per il quale si afferma che il disequilibrio dell’energia vitale è, in ogni paziente, assolutamente particolare, singolare. Ogni paziente ha un modo individuale, esclusivo, di ammalare.

Infinitesimale

Termine applicabile alla quantità di sostanza presente nelle diluizioni omeopatici quando si supera l’esponenziale del numero di Avogadro (oltre la 11 CH o la 22 DH).

Isopatia (dal greco isos: simile, pathos: malattia)

Sinonimo isoterapia. Metodo terapeutico basato sulla somministrazione a dosi omeopatiche di sostanze provenienti dal malato o dal suo ambiente e che hanno relazione con le manifestazioni morbose. Vedere anche: nosode.

Kentismo

Tecnica d’applicazione dell’omeopatia conforme all’insegnamento di J. Tyler Kent (1849 – 1916). Conviene distinguere fra gli omeopati che utilizzano in maniera puramente pragmatica la tecnica repertoriale e le regole pratiche indicate da Kent e coloro i quali adoperano integralmente il suo sistema teosofico.

Korsakoviane

Si dice delle diluizioni effettuate secondo la tecnica descritta da Korsakov detta anche a flacone unico.

Luetismo

Termine usato per descrivere un terreno modificato da un danno ereditario o acquisito di sifilide. Vedere anche: diatesi, fluorismo.

Malattia

Disequilibrio dinamico e anche armonico della forza vitale, che si produce nella totalità dell’organismo e il cui modo di presentarsi clinicamente è assolutamente individuale.

Materia medica omeopatica:

È il testo fondamentale per lo studio dell’omeopatia nel quale sono raccolti generalmente in ordine alfabetico i rimedi e le loro patogenesi.

Medicinale omeopatico

Sostanza che, somministrata a sperimentatori clinicamente sani durante le patogenesi, è in grado di indurre un’alterazione della salute, producendo in loro sintomi somiglianti a quelli che devono essere curati nel paziente.

Miasma

Predisposizione congenita o acquisita a contrarre malattie.
Metastasi morbida

Comparsa di un nuovo disordine in una parte più vitale del corpo, in seguito alla soppressione di un sintomo fisiologico o patologico.

Modalizzazione di un sintomo

Avverbializzazione di tempo, modo, luogo, posizione, compagnia che accompagna la presenza del sintomo. Circostanze nelle quali il sintomo si presenta, così come anche circostanze che accompagnano l’aggravamento o il miglioramento dello stesso.

Nosodo (nosos: malattia)

Sin. bioterapico. Medicinale la cui origine, (matrice) è stata prelevata da tanti malati colpiti dalla stessa affezione. Per estensione si dà questo nome ai medicinali isopatici (isopathiques) preparati a partire da origini (souches) polivalenti di culture microbiotiche.

Omeopaticità (S. Hahnemann 1976)

Corrispondenza, la più esatta possibile, fra un medicinale e una entità morbosa. Esiste quando l’insieme dei sintomi di una affezione e le reazioni individuali del malato a questa affezione sono identiche alla patogenesi di un medicinale prescritto a dose, diluizione e dinamizzazione opportune.

Omeopatia

Metodo terapeutico basato sulla somministrazione a dosi molto deboli di sostanze capaci di provocare nell’uomo sano delle manifestazioni simili ai sintomi che manifesta il malato. L’applicazione corretta del metodo implica il confronto dell’insieme dei sintomi dell’affezione e le reazioni individuali del malato rispetto alla patogenesi del farmaco utilizzato.

Organon

Nome dell’opera che racchiude gli scritti di S. Hahnemann sul metodo in medicina, si tratta di logica medica. Questo libro importante è stato tradotto in molte lingue ed ebbe 6 edizioni, l’ultima delle quali è stata pubblicata 78 anni dopo la morte dell’autore nel 1921.

Patogenesi

Termine utilizzato in omeopatia per indicare tutti i sintomi provocati dalla somministrazione sperimentale di una specifica sostanza a dosi omeopatiche ad un soggetto sano. La patogenesi medicamentosa comprende tre tipi di dati: 1) i sintomi propriamente detti, indotti in persone di età e sesso vari, da una sostanza somministrata in dose diverse ma non tossiche; 2) gli effetti tossici registrati al momento delle intossicazioni accidentali; 3) i sintomi verificati da sperimentazioni cliniche al momento di utilizzare (somministrare) il medicinale al malato. La raccolta dell’insieme delle patogenesi costituisce il materiale medico omeopatico.

Pluralismo

Tecnica di applicazione dell’omeopatia basata sulla prescrizione alternata di più rimedi omeopatici.

Policresto

Considerato basilare in omeopatia, è medicamento di prescrizione corrente le cui indicazioni omeopatiche sono multiple.

Potenza

Vedere diluizione.

Predisposizione

Cfr. “suscettibilità morbida o individuale”.

Prima prescrizione

Quella che è stata capace di agire – favorevolmente o sfavorevolmente – sull’energia vitale, al muovere, per la prima volta, il quadro sintomatologico del paziente.

Psora

Nome generico sotto il quale S. Hahnemann ha proposto di riunire le malattie caratterizzate dalla loro periodicità e la loro alternanza fra manifestazioni cutanee, sierose, mucose e dei problemi interni su un terreno predisposto alle affezioni.

Reazione

Messa in moto dei meccanismi di cura dell’organismo (effetto secondario).

Repertorio

Raccolta dei sintomi patogenetici secondo ordine analitico con le relative liste dei rimedi da utilizzare.

Repertorizzazione

Ricerche effettuate in un repertorio in vista della scelta di un medicinale omeopatico. Vedere anche: individualizzazione, valorizzazione.

Salute

Momento o stato nel quale l’organismo è in equilibrio dinamico, armonizzato dall’energia vitale1.

Sicosi

Nome generico sotto il quale S. Hahnemann ha proposto di riunire le malattie caratterizzate da escoriazioni cutanee causate, secondo lui, da gonorrea. Questa concezione storica della sicosi, emessa prima dell’era batteriologica, ha dato luogo a varie interpretazioni; è preferibile considerare questa diatesi come “quadro d’attesa”.

Similia similibus curantur

Aforismo ippocratico, si traduce per “il simile è curato dal simile”.

Sintomo

Segnale che sta indicando un disequilibrio dell’energia vitale nella totalità di un individuo concreto.

Sintomo ausiliare

Per opposizione ai sintomi guida, sono quelli che esprimono più superficialmente il disequilibrio energetico. Sono quelli che abitualmente conducono il paziente alla visita.

Sintomi guida

Quei sintomi che si denominano “modalizzati” – nei due piani di espressione spaziale e temporale – e i “caratteriologici”, che esprimono profondamente il disequilibrio energetico del paziente.

Succussione

Scuotimento di una soluzione omeopatica tra una diluizione e l’altra.

Tintura-madre

Preparazione liquida (TM) ottenuta mediante estrazione con solvente (alcool) di sostanze vegetali o animali.
Unicismo

Metodo terapeutico omeopatico nel quale si prescrive una sola dose di un rimedio generalmente ad alta diluizione. Ulteriori prescrizioni dello stesso rimedio o di un altro, sono subordinate ad un nuovo esame del caso.