ORIGINE DEI RIMEDI OMEOPATICI

ORIGINE DEI RIMEDI OMEPATICI

Il numero dei possibili farmaci è praticamente infinito poiché qualsiasi sostanza può essere sperimentata ed usata come rimedio omeopatico.
La sostanza da cui deriva il rimedio omeopatico può essere di natura animale, vegetale, minerale, chimica, funghi, batteri, virus, etc…
I rimedio omeopatici sono preparati in modo conforme alla Farmacopea Omeopatica, in vigore nel paese di produzione.

 

ORIGINE ANIMALE
Originano da animali interi sani, o da parti o organi di animali’ oppure da loro secrezioni o escrezioni. Si possono utilizzare anche veleni di serpenti o di ragni.

Animali interi
Apis. Cantharis. Spongia. Formica rufa, etc…

Prodotti fisiologici (Sarcodi)
Sarcode è un rimedio omeopatico prodotto o estratto da tessuti sani oppure ottenuto delle secrezioni normali di origine animale, umana o vegetale.
Apisinum (pungiglione dell’ape con il suo veleno);
Aranearum tela (la tela di ragno);
Bothrops lanceolatus (il veleno della vipera “Ferro di lancia”);
Bufo rana (secrezione delle ghiandole parotidi del rospo);
Bufo sathyensis (saliva del rospo);
Calcarea carbonica ostrearum (lo strato medio della conchiglia dell’ostrica);
Calcarea ovi testa (il guscio d’uovo);
etc…

Prodotti patologici (Bioterapici – Nosodi)
Il termine “nosode”, introdotto da HERING, deriva dal verbo greco υοσεω (essere ammalato) ed indica ogni sostanza in grado di provocare una malattia o il prodotto della stessa.
Nosode è un rimedio omeopatico ottenuto da tessuti malati, dalle secrezioni patologiche di origine animale, vegetale, umana, o dagli agenti eziologici delle varie malattie.
I bioterapici possono soltanto essere commercializzati a partire dalla 4CH o dalla 6D.
La prima diluizione e quelle successive devono soddisfare i test di sterilità.

Secrezioni patologiche
Medorrhinum. Bacillinum, etc…

Batteri o tossine
Tubercolinum. Diphterinum. Staphilococcinum. Parotidinum, etc…

Parti di organi ammalati o loro secrezioni
Luesinum. Bacillinum. Psorinum. Carcinosinum. Calculis renalis, etc…

Autonosodi – Isoautoterapici
L’autonosodi sono dei bioterapici, vengono preparati estemporaneamente a partire
da materiale patologico del paziente stesso.
La terapia con autonosode o autovaccino era già conosciuta nell’antichità sotto forma di Autourinoterapia e Autoemoterapia e più recentemente come Autovaccino.
Sangue. Siero. Urine. Secrezioni patologiche (liquido ascitico, liquido dell’idrocele, idrartro, la leucorrea, pus etc…); Frammenti di organi (polipi nasali). Squame e trasudati eczematosi, etc…

Organoterapici
Organoterapici sono rimedi ottenuti da estratti di organi sani di origine animale.
Le specie animali utilizzate più frequentemente, tranne rare eccezioni, sono il coniglio, gli ovini e il maiale.
Aorta, Arteria, Articolazione della spalla, Bronchi, Colon, Cornea, Corteccia cerebrale, Corteccia surrenale, Dischi vertebrali, Duodeno, Epididimo, Epifisi, Ghiandole mammarie, etc…

Ormonoterapici
Gli ormonoterapici sono una ulteriore distinzione degli organoterapici, costituiti da sostanze ormonali di derivazione naturale o sintetica, diluite e dinamizzate omeopaticamente.
A.C.T.H., Adrenalinum, Cortisolo, Cortisone, Deidroepiandrosterone, Follicolina, F.S.H., Fattore timico sierico, Gonadotropina ipofisaria, Glucagone, Insulina, L.H., Melanina, Melatonina, etc…

 

ORIGINE VEGETALE
Solitamente il rimedio omeopatico si prepara partendo dalla tintura madre (T.M.) ottenuta direttamente dalla pianta fresca in toto, o da singole parti della stessa.

Prodotti fisiologici (Sarcodi)
Alcaolidi, glucosidi, resine, mucillagini, secrezioni, essenze, etc…
Agaricus, Chelidonium, Opium, Ipeca, Allium cepa, Bryonia, Belladonna, etc…

Prodotti patologici (Nosodi – Bioterapici)
Secale cornutum, Ustilago maidis, etc…
ORIGINE MINERALE

Naturali (metalli, metalloidi e loro sali organici ed inorganici)
Aurum. Ferrum. Iodum. Kali. Mercurius. Natrum. Sulphur, etc…

Sintetici o chimici
Antipirina. Gardenale. Anilinum. Formalin. Penicillinum, etc…

Preparazioni omeopatiche
Hepar sulphur. Mercurius solubilis. Causticum.

Imponderabili
Magnetis polus arcticus. Luna. Sol. Rayos X. Electricitas, etc…

 

 

FORME FARMACEUTICHE OMEOPATICHE

  • Granuli
    Forma solida. Il supporto costituito di saccarosio e lattosio è impregnato con una diluizione alcoolica del rimedio omeopatico. Forma adatta alla somministrazione ripetuta del rimedio, il contenitore è dotato di un sistema speciale che permette facilmente di estrarre i granuli riducendo la possibilità di contaminazione di quelli che rimangono.
  • Globuli – Monodosi
    Forma solida. Il supporto costituito di saccarosio e lattosio è impregnato con una diluizione alcoolica del rimedio omeopatico. Questa forma di solito si usa per un’ unica somministrazione del rimedio.
  • Compresse
    supporto per impregnazione saccarosio, lattosio, gomma arabica, stearato di magnesio, palmitostearato di glicerina, cellulosa microcristallina.
  • Gocce orali
    alcool, acqua purificata.
  • Supposte
    burro di cacao, gliceridi solidi (semisintetici), glicerina, gelatina, acqua purificata, silice colloidale.
  • Fiale bevibili
    alcool, acqua purificata, glucosio, sodio cloruro.
  • Sciroppi
    acqua purificata, sciroppo semplice, alcool, glicerina.
  • Ovuli
    gelatina, glicerina, gliceridi solidi semisintetici, burro di cacao, acqua purificata.
  • Colliri
    acqua per iniettabili, sodio cloruro, glucosio.
  • Pomate
    vaselina, lanolina, paraffina liquida, bianco di balena, cera bianca, creme cetiliche.
  • Soluzioni
    acqua, glicerina, alcool, paraffina liquida, olio medicinale.

 

DILUIZIONI OMEOPATICHE

Una diluizione è una deconcentrazione della sostanza e per fare questo, l’omeopatia si serve delle tinture madri come partenza, eseguendo una serie di passaggi di diluizione in scale decimali, centesimali, cinquantamillesimali, novantamillesimali, korsakoviane.

Il processo di diluizione ci consente di ottenere una sostanza medicamentosa, riducendone sia la quantità che la tossicità, senza ridurne la efficacia. i metodi di diluizione omeopatica sono detti decimali o centesimali a seconda che il rapporto tra soluto e solvente sia 1:10 oppure 1:100.

 

Diluizione decimale (DH)
Usata principalmente dalla scuola tedesca e introdotta da Hering.

Secondo tale metodica la T.M. viene diluita e dinamizzata in vari passaggi successivi con 9 parti di solvente. L’esperienza clinica ha dimostrato che i rimedi preparati con queste modalità di diluizione agiscono particolarmente bene quando siano prescritti sulla base di sintomi organo-tissutali.  Molto utilizzata nei rimedi complessi.

 

Diluizione centesimale hahnemanniana (CH)
E’ la diluizione classica dell’Omeopatia introdotta da Hahnemann.

Secondo questa metodica ad ogni passaggio la T.M. viene diluita e dinamizzata con 99 parti di solvente.
Ha l’inconveniente che ad ogni passaggio deve essere utilizzato un nuovo flacone contenitore e deve essere fatto un accurato dosaggio di sostanze, il che rende questa metodica lunga, costosa e impegnativa per la preparazione delle altissime diluizioni.
Le diluizioni centesimali (ed in particolare la 30 ch) sono le preparazioni tipiche dell’Omeopatia con le quali sono stati effettuati i “prooving” più importanti.
Per “Prooving” si intende l’assunzione da parte dell’organismo umano di una sostanza a vari dosaggi cui fa seguito l’annotazione degli effetti sintomatologici che essa produce sia a livello psichico sia fisico (studio dell’effetto di una sostanza sull’uomo sano)

Diluizione centesimale hahnemanniana

 

Diluizione Korsacoviana (K)
Queste preparazioni sono caratterizzate dal fatto che la diluizione non viene effettuata cambiando flacone ad ogni passaggio, ma vuotandolo ogni volta, riempito e nuovamente sottoposto a succussione fino alla diluizione desiderata.

Come quantità di sostanza tra una diluizione e l’altra si considera la parte “costante” che rimane adesa alle pareti del contenitore.

Diluizione Korsacoviana

 

Diluizioni cinquantamillesimali (LM)

E’ una metodica di preparazione introdotta da Hahnemann nella VI edizione dell’Organon. Permette la preparazione di rimedi con effetto più pronto e aggravamento “primario” praticamente nullo.

Nel 1841 Hahnemann, nella sesta edizione dell’ “Organon“, propone una nuova tecnica di diluizione e dinamizzazione che chiama cinquantamillesimale (LM). Questa viene pubblicata postuma solo nel 1921 ed ebbe diversi detrattori nella sua attualizzazione, ma nonostante fosse criticata, si è poi dimostrato che l’uso delle cinquantamillesimali dava al rimedio un’azione dolce e profonda. Tecnicamente si parte da tre triturazioni centesimali successive in lattosio, da quest’ultima triturazione si prendono 0,05 grammi che vengono sciolti in 500 gocce di una soluzione idroalcolica. Da questa soluzione si prende una goccia e si versa in un flacone con 100 gocce di alcool a 95°. Con una goccia di questa soluzione si impregnano 500 globuli di lattosio e così si ottiene la prima diluizione cinquantamillesimale (1/LM). Per ottenere la 2/LM uno dei globuli viene sciolto in 100 gocce di alcool a 95°, agitato 100 volte e con una goccia di questo vengono impregnati 500 globuli. Si continua così per òle diluizioni successive. Le più utilizzate sono la 06/LM, 12/LM, 18/LM, 30/LM.

 


DINAMIZZAZIONI IN OMEOPATIA

 

DINAMIZZAZIONE – POTENZA

E’ una serie di succussioni, scuotimenti, sbattimenti energici del prodotto.

Sono 100 succussioni che si fanno ad ogni passaggio di diluizione del rimedio omeopatico.

In base alla diluizione possiamo suddividere i rimedi omeopatici in tre categorie: BASSA – MEDIA – ALTA POTENZA.

 

DILUZIONE CENTESIMALI

Bassa diluzione:                    4 – 5 – 7 – 9 CH

Media diluizione:                   15 – 30 CH

Alta diluizione:                       200, MCH

 

DILUIZIONE DECIMALI

Bassa diluzione:                   1, 2, 3, 4, 5, 6 DH

Media diluizione:                   12, 30 DH

Alta diluizione:                       200 DH

 

DILUIZIONE KORSAKOVIANE

Bassa diluzione:

Media diluizione:                   30 K

Alta diluizione:                      200K, MK, XMK, LM K

 

DILUZIONE CINQUANTAMILLESIMALI

Bassa diluzione:                      1, 2 , 3 LM

Media diluizione:                      4, 5, 6 LM

Alta diluizione:                         12, 18, 24, > LM